di Valeria Folino

Castagnole, frittelle, Sanguinaccio, Berlingozzo, Migliaccio e chi più ne ha più ne metta. La tradizione culinaria di Carnevale accontenta il palato di tutti. Le chiacchiere – preparate con nomi diversi in Italia ed all’estero – rimangono il classico d’eccellenza da preparare in casa fino al martedì grasso che assieme al mercoledì delle ceneri precede l’inizio della Quaresima.  

Curiosità: Nelle varie regioni d’Italia le chiacchiere vengono chiamate anche bugie, cenci, frappe, sfrappe, sfrappole e galani. All’estero oreillettes, bugnes, merveilles (Francia); Räderkuchen (Germania) e csöröge (Ungheria).

Ecco la nostra ricetta!

Ingredienti: 500 gr di farina,  50 g di burro, 4 cucchiai di zucchero, 1 uovo intero, 2 tuorli,  1 bicchiere di vino bianco,n 1 bustina di vanillina, scorza di limone, 2/3 cucchiai di rum, 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito x dolci Zucchero a velo e olio di semi q.b.

Procedimento: Per prima cosa sciogliamo lo zucchero nel vino bianco, aggiungiamo il sale, il rum, la scorza di limone e la vanillina. Setacciamo la farina e, successivamente, aggiungiamo le uova, il burro fuso ed il lievito anch’esso setacciato.  Impastiamo bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Facciamo riposare l’impasto per circa mezz’ora per poi stenderlo sul nostro piano di lavoro della larghezza che preferiamo e ricavarne delle striscette (fiocchetti intrecciati). Friggiamo in abbondante olio di semi e dopo averle fatte intiepidire, cospargiamo le nostre chiacchiere con lo zucchero a velo.

Foto: Chiacchiere. © Błażej Pieczyński, Flickr. (CC BY-SA 2.0).