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“Aria di vetro”, i racconti di Elisa Della Scala

di Daniela Merola

“Aria di vetro” è una raccolta di 12 racconti della scrittrice Elisa Della Scala dove lei scrive del tempo e del suo trascorrere in una dimensione che è staccata dal presente, il tempo visto come un viaggio che va oltre la realtà. L’autrice si è ispirata alla poesia di Eugenio Montale “Forse un mattino andando in un’aria di vetro”, struggente poesia dove il poeta vede il tempo come un vuoto che precede e poi segue una consapevolezza. E’ ciò che fa anche Elisa Della Scala con questi straordinari 12 racconti usciti il 6 marzo 2018. In ogni racconto c’è un momento importante nella vita del protagonista, un momento decisivo vissuto da questi o dalle persone intorno a lui. E’ un momento intenso, inaspettato, che vede il protagonista non consapevole dell’importanza di tale momento raro che sta vivendo e bisogna avere una grande sensibilità per coglierlo e farlo diventare un modo per guardare gli accadimenti della vita da un punto di vista diverso. L’autrice si sofferma molto sul momento importante della vita di ognuno e lo fa con lucidità e acume letterario. Il sottolineare il momento cruciale che attraversa la vita di un qualcuno è davvero ben descritto. Nei 12 struggenti racconti ai protagonisti  accade un qualcosa, non una svolta, ma semplicemente essi vivono un momento particolare delle loro esistenze dove hanno la possibilità di comprendere il significato ma scelgono di non agire. Il loro è solo osservare, capire, approfondire quel determinato momento con uno sguardo diverso. Quello che l’autrice sottolinea è che il proprio tempo è soggettivo e non è un percorso uguale per tutti. E questo è il focus che maggiormente mi ha colpito oltre l’incisività di questi 12 racconti pieni di vita “imperfetta”ed estremamente coinvolgenti. In questi racconti ci sono i momenti “unici” dove si è liberi di scegliere o di non scegliere e non vi è libertà più grande. Essi raccontano del tempo fugace, di un tempo determinante, quello che scandisce e fissa i ricordi delle persone e che resteranno per sempre. Ancora ho apprezzato l’intento di Elisa Della Scala di interrogarsi sulla realtà, il suo analizzarla e sezionarla per arrivare ai momenti “supremi”, la sua indagine interiore per raccontare con un diverso significato questo percorso chiamato tempo. “Aria di vetro” ha la fragilità e la potenza delle azioni umane, dilatate e consumate  in quel momento chiamato “il tempo della consapevolezza e del pensare”.

Tra i racconti più belli voglio citare “Forse un attimo”, colazione a letto in America”, “Valigie per chi resta” e l’ultimo che chiude la raccolta e che ne da il titolo “Aria di vetro”.

Redazione Ragguagliami

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